Chi siamo

Il ristorante

Il ristorante Scalo43 deve il suo nome e la sua immagine “industrial” al fatto che sorge in un piccolo insediamento industriale nella campagna aretina, nel comune di Subbiano, nei locali di quella che era una piccola fabbrica orafa, all’avanguardia nella produzione di catene d’oro.

A creare una continuità in questo passaggio, unico testimone “fisico” del passato, resta un tavolo da orafo, ora convertito in mobiletto bar.

L’arredamento del locale è un omaggio alla passata funzione del luogo, alla tradizione orafa locale, e al concetto stesso di trasformazione, che riveste pari importanza nell’industria e in cucina. Su un muro è stato realizzato un murales che contiene elementi in rilievo, concepito e messo in opera dall’artista Giulia, in arte Athena, che rappresenta gli ingranaggi, artefici del cambiamento.

La cucina

La cucina, in contrasto completo con location e arredamento, è quanto di più “sano, naturale e casalingo” si possa immaginare: le materie prime sono scelte tra quelle di stagione prodotte nelle piccole ottime aziende dei dintorni, la cuoca Stefania fa a mano la pasta, i dolci, piadine, crescentine e tigelle; si occupa personalmente della preparazione dei tagli di carne per i secondi e privilegia la preparazione espressa di tutti i piatti che lo consentono.

La cuoca

Stefania Cottu inizia presto il suo cammino nella ristorazione.
Nel 1998, a 19 anni, si trasferisce a Bologna per lavorare in un bar gastronomia. Durante le estati si sposta in riviera romagnola, facendo pratica come cameriera.
Nel 2003 arriva un’offerta da un ristorante/pizzeria ad Anzola dell’Emilia. Stefania accetta ed è proprio lì che avviene il salto dalla sala alla cucina: il cuoco la sceglie come aiuto e Stefania inizia a darsi da fare davanti ai fornelli.
Dal 2005 al 2008 è primo aiuto cuoca e poi cuoca in un ristorante di Bologna che offre specialità lucane. Ma la pasta fresca sta per bussare alla sua porta: è il 2009 quando un amico sfoglino, che sta aprendo una tipica trattoria bolognese, la vuole fortemente come cuoca nel suo locale. Stefania accetta la sfida, diventando a sua volta sfoglina, seguendo il corso della vecchia scuola bolognese di Alessandra Spisni, eccellenza del ramo.
Nel 2017 decide di lanciarsi nella sua personalissima avventura: Scalo43.